La Cantina di Nigoline
I Vini
 
       
   
 

Stemma dei Baroni Monti della Corte
 

La nuova Cantina in Franciacorta
Mappa dei vigneti Isabella, Madonna, Oneto, Bionda, Alessandro, Maria Josè
Mappa del vigneto Brolo

  A Nigoline di Corte Franca di fronte allo storico palazzo dei Baroni Monti della Corte, si trova il nucleo più recente dell'Azienda Monzio Compagnoni. Qui la coltivazione della vite e la conduzione di vigneti specializzati hanno origini antiche: tanto da risalire ai primi passi della storia franciacortina moderna.

Già negli anni 60 e 70 i Monti della Corte commercializzavano il loro Pinot di Franciacorta, all'epoca uno dei migliori bianchi tranquilli della zona, e muovevano i primi pionieristici passi verso la spumantistica, assistiti dai migliori tecnici di allora. Questo patrimonio enologico, che si stava spegnendo, è stato rivitalizzato nel 1995 dal nostro subentro nell'attività con l'affitto della cantina e dei vigneti.

Qui distribuita intorno ad un'antica corte troviamo la zona di vinificazione e di imbottigliamento e, interrata nel palazzo, quella di affinamento in acciaio e nel legno. La dotazione delle più moderne tecnologie enologiche nel campo della vinificazione e le tradizionali linee di imbottigliamento, confezionamento e degorgement permettono all'azienda di essere indipendente in ogni operazione di cantina, svolta con proprio personale specializzato.

Così la cura e la personalizzazione in ogni processo risultano fondamentali per la caratterizzazione di ogni vino secondo il preciso stile aziendale.

Oggi, accanto a queste strutture, si affianca un ulteriore deposito nella frazione di Colombaro per lo stoccaggio a temperatura controllata di tutto il vino confezionato, pronto per essere commercializzato.

Nei primi mesi dell'anno 2001, l'Azienda, nello spirito di migliorare ulteriormente sia i processi produttivi che l'immagine, ha investito nell'acquisto di una casa colonica nel comune di Adro.

Questa cascina, arricchita da un ettaro di terreno, si trova all'interno delle proprietà dei Signori De Marchant et d'Ansembourg, eredi Monti della Corte, dove sono situati i nostri attuali vigneti in conduzione diretta. Qui, dopo la ristrutturazione della struttura edilizia, l'ampliamento e il reimpianto dei vigneti sorgerà il polo franciacortino riunificato.

Nel frattempo l'attuale capacità della cantina, pari a 2300 ettolitri in acciaio inox ed a 100 barriques francesi da 225 litri, ci permette di lavorare le circa 200.000 bottiglie annue totali complessive delle due denominazioni.

La vicina Parrocchiale di Nigoline ed il prospiciente Palazzo Monti della Corte ci inseriscono in un ambiente caratteristico e ricco di storia. I due edifici furono edificati nel corso del '600 e furono portati a termine con interventi successivi.

Dei due il più importante è certamente il palazzo del quale si può notare la facciata esterna grandiosa ed austera: con le inferriate delle finestre in ferro battuto e la ben spaziata scansione dei vuoti e dei pieni.

Bello il portale in pietra di Sarnico con bozze alte a creare prospettiva verso il centro ed il vastissimo androne, con volte a costoloni, che si allarga in un porticato a tre luci altissimo. Sull'androne e sul portico si affacciano vari locali incorporati nella nuova costruzione eretta due secoli dopo: l'antica "caminada" con volta a grossi costoloni abbinati (sec.XV) con colonne dai capitelli composti.

Sul lato a monte dell'androne e del portico si affacciano le ampie sale secentesche e attraverso una grande arcata si entra nel vano dello scalone molto ampio, a due rampe, con la balaustra a colonnine diritte e semplici che immette nella vastissima galleria con soffitto a travetti: dalla galleria si passa in sale decorate da cornici a stucco.

Al corpo centrale del palazzo, nella parte a nord, è unito un corpo laterale più basso con un breve porticato a pilastrini abbinati, che, a pianterreno, termina con una cappella dalla volta decorata nel settecento. Al primo piano di quest'ala laterale vi è tutta una sequela di piccole stanze con soffitti decorati sempre nel '700.

Nel palazzo, completato dal secolare parco e dall'ampio brolo, si possono organizzare ricevimenti e feste private dal tocco raffinato ed aristocratico.

 
Il più importante è certamente il palazzo del quale si può notare la facciata esterna grandiosa ed austera: con le inferriate delle finestre in ferro battuto e la ben spaziata scansione dei vuoti e dei pieni.
IL vastissimo androne, con volte a costoloni, che si allarga in un porticato a tre luci altissimo.
       

 

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