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La
nuova unità di trasformazione, imbottigliamento e spedizione
dell’Azienda sorgerà al limite del Comune di Corte Franca
ed in territorio di Adro. Qui l’antica casa colonica sta per
essere adattata alle esigenze della più moderna enologia e
logistica con la ristrutturazione generale dell’immobile.
La
superficie utile sarà più di millecinquecento metri quadrati
disposti intorno ad una corte, all’interno dei vigneti in
conduzione e degli altri terreni che stiamo impiantando. La
superficie vitata salirà così a centocinquantamila metri
quadrati, comprendendo anche il Brolo nel Palazzo Monti della
Corte a Nigoline.
Il
complesso denominato Loneto sorge a poca distanza dal
Santuario della Madonna della Neve e presentava ancora tracce
dell’affresco realizzato dalla devozione in ricordo
dell’apparizione miracolosa della Madonna. La cantina
completamente climatizzata sarà divisa in sette zone: uffici
e ricevimento, invecchiamento e degorgement del Franciacorta,
barricaia, vasche di fermentazione e conservazione,
imbottigliamento e stoccaggio del vino finito, ricezione e
pigiatura delle uve, magazzini dei materiali e degli attrezzi
agricoli.
La
fine dei lavori è prevista per il duemiladue con l’avvio
delle operazioni di vendemmia. La particolare disposizione dei
terreni all’interno dell’anfiteatro morenico, precisamente
a mezza costa sul lato occidentale, permette alla vista di
spaziare sulla zona storica e maggiormente vocata del
territorio franciacortino.
Il
lento degradare dei vigneti sino al fondo dell’anfiteatro,
la risalita sul crinale opposto, la chiusura verso meridione
operata dalle colline di Torbiato ,Erbusco e Calino, insieme
alla vista della sponda del lago d’Iseo con le sue pareti
rocciose genera una rara visione d’insieme.
I
nuovi vigneti saranno realizzati con sesti d’impianto,
sistemi d’allevamento e potatura specifici per una
produzione qualitativamente superiore: a cominciare dalla
densità di cinquemilacinquanta ceppi per ettaro, dalle
selezioni clonali per finire con i materiali d’impalcatura.
I vecchi vigneti subiranno un programma di rinnovamento
progressivo fino al totale rifacimento ed ammodernamento.
All’interno
delle vigne piccole oasi sono le pozze di acqua risorgiva che
caratterizzano questa zona: segno tangibile dell’opera di
bonifica e controllo del territorio fin dai tempi più
lontani. Mentre
gli ultimi gelsi testimoniano di usanze e tradizioni antiche
legate alla produzione del baco da seta.
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