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Don
Quijote
Denominazione
di Origine Controllata :
Valcalepio Moscato Passito di Cenate Sotto
Annata: 1998 con una produzione di circa 4500 bottiglie.
Gradazione alcoolica : 15° con un residuo zuccherino
di 80 grammi/litro
Bottiglia: modello Futura da 0,375 lt.
Tappo: 24 x 50 in sughero
Scheda organolettica:
Colore: rosso granato-ciliegia (di Vignola) cupo.
Profumo: i sentori fruttati, di ciliegia marasca, mora, anche
di mandorla amara, sono prevalenti sulla speziatura (pepe bianco)
tipica del vitigno e sulle note dovute all'affinamento in legno,
di vaniglia e mentolo; ha un vero bouquet composito ed avvolgente.
Sapore: dolce ma senza eccessi, anzi la marca amara di fa
sentire nel finale di bocca equilibrando la morbidezza degli zuccheri
e dell'alcol; la percezione speziata si fa in bocca più accentuata
con note di cannella persistenti.
Cenni di tecnica enologica: la vinificazione del Don Quijote
avviene dopo un appassimento delle uve, raccolte in apposite cassettine
in plastica alimentare, per un minimo di 21 giorni secondo le condizioni
di umidità e temperatura che si verificano annualmente.
Giunti al giusto grado d'appassimento, sia della concentrazione
zuccherina sia degli altri parametri organolettici, si procede alla
fermentazione alcoolica.
Quest'ultima avviene a temperatura controllata, con sbalzi termici
nell'intervallo sia positivi (riscaldamento) che negativi (raffreddamento),
nel corso di 4-5 giorni.
Successivamente sono allontanate le vinacce, si completa la fermentazione
e si depositano le fecce grossolane. A questo punto il vino nuovo
è messo in barrique di terzo e quarto passaggio, dove rimane,
subendo diversi travasi, per circa due anni e, dopo l'imbottigliamento,
subisce, prima di essere venduto, un ulteriore affinamento in bottiglia
minimo di sei mesi.
Temperatura
di servizio: si
beve con maggior piacere piuttosto fresco, sui 14 gradi.
Abbinamenti:
su tutta la pasticceria secca, biscotti in particolare; lo si
può azzardare anche su formaggi erborinati (di gusto non
eccessivo).
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